Prove in sito sui terreni e sui rilevati.

Le prove in sito sui terreni e sui rilevati stradali consentono di verificare le caratteristiche geotecniche direttamente sul posto, senza ricorrere esclusivamente a campioni di laboratorio.

Obiettivi delle indagini.

Queste indagini servono a valutare la compattazione, la portanza e la deformabilità del terreno naturale o dei rilevati artificiali, parametri fondamentali per la sicurezza e la durabilità di strade, piazzali e fondazioni superficiali.

Normativa e applicazioni.

Sono prove rapide e affidabili, eseguite secondo le norme UNI EN e CNR, indispensabili nei collaudi e nei controlli in corso d’opera.

Prove.

  • Prova di densità in sito con cono di sabbia.

    Questa prova permette di determinare la densità in sito di un terreno e il grado di compattazione raggiunto nei rilevati. Si realizza uno scavo, si raccoglie il materiale e si misura il volume riempito con sabbia calibrata. È molto usata per controlli di compattazione in cantiere. Norma di riferimento: UNI 9864 / UNI CNR B.U. 69

  • Prova di carico su piastra (necessita di massa di contrasto).

    La prova con piastra di carico serve a determinare la deformabilità e la capacità portante del terreno o di un rilevato. Una piastra rigida (dimensioni variabili da 300, 450, 600 fino a 750 mm) viene posizionata sul piano di posa e caricata progressivamente, misurando i cedimenti corrispondenti. È fondamentale per la progettazione e il collaudo di fondazioni superficiali e sottofondi stradali. Norma di riferimento: CNR B.U. n. 146 / UNI 11531-1

  • Prova con piastra dinamica (Light Falling Weight Deflectometer – LFWD).

    Questa prova misura la modulazione elastica del terreno e dei rilevati stradali attraverso l’impatto di una massa cadente su una piastra da 300 mm strumentata con accelerometro appoggiata al suolo. È veloce perché non necessita di carico di contrasto e non invasiva, ideale per il controllo continuo della compattazione durante i lavori stradali. Norma di riferimento: UNI EN 1997-2 – appendici nazionali / Linee guida CNR

  • Prova CBR in sito.

    La prova California Bearing Ratio (CBR) misura la portanza del terreno in sito, simulando le condizioni di carico dei sottofondi stradali. Un pistone penetra a velocità costante nel terreno e la resistenza opposta è rapportata a quella di un materiale standard. Viene utilizzata nei collaudi di strade, aeroporti e piazzali. Norma di riferimento: UNI CNR 10009

  • Prova penetrometrica dinamica leggera (DPL).

    La prova DPL consiste nel far penetrare nel terreno una punta conica mediante colpi di un maglio cadente. Si registra il numero di colpi per ogni tratto di penetrazione, ricavando la resistenza alla penetrazione dinamica. È una prova semplice e veloce, molto diffusa nei controlli di compattazione dei rilevati. Norma di riferimento: UNI CEN ISO/TS 22476-2

  • Prova penetrometrica statica (CPT e CPTu).

    Il penetrometro statico spinge nel terreno una punta conica mediante martinetti idraulici, misurando la resistenza di punta e laterale. La variante CPTu permette anche la misura della pressione interstiziale. È una prova diretta e molto affidabile per caratterizzare i terreni di fondazione. Norma di riferimento: UNI EN ISO 22476-1