Definizione e utilizzo.

Le prove non distruttive (PND) sono indagini sperimentali che permettono di controllare le strutture metalliche esistenti senza alterarne l’integrità. Sono ampiamente utilizzate per la diagnosi di sicurezza di edifici civili, ponti, scale, pensiline e coperture in acciaio.

Obiettivi delle PND.

Queste prove consentono di individuare difetti interni o superficiali, fenomeni di corrosione e perdita di sezione, garantendo un controllo accurato e rapido.

Normativa e standard di riferimento.

Le indagini si eseguono in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) e agli standard internazionali UNI EN ISO.

Prove.

  • MISURA DEL GRADO DI SERRAGGIO DEI SISTEMI DADO-VITE.

    La misura del grado di serraggio dei sistemi dado-vite viene effettuata con strumenti idonei a verificare la pretensione e la corretta installazione dei collegamenti meccanici. È un controllo fondamentale per garantire la stabilità e la sicurezza delle strutture metalliche. Norme di riferimento: UNI EN 1090-2 – UNI EN 14399 - UNI EN 15048.

  • PROVE DI SPINTA SU PARAPETTI CON MARTINETTO IDRAULICO.

    Le prove di spinta su parapetti verificano la resistenza e la stabilità di parapetti, balaustre e sistemi di protezione mediante applicazione di carichi orizzontali controllati con martinetto idraulico. Le deformazioni e gli eventuali cedimenti vengono misurati per valutare la conformità ai requisiti di sicurezza per edifici civili e spazi pubblici. La prova consente di accertare l’idoneità all’uso e la sicurezza degli elementi di protezione contro la caduta. Norme di riferimento: UNI 10807 / NTC 2018 (carichi su parapetti e barriere)

  • DETERMINAZIONE INDIRETTA DELLA RESISTENZA A TRAZIONE DI UN ACCIAIO CON MICRODUROMETRO LEEB.

    La determinazione indiretta della resistenza a trazione dell’acciaio mediante durometro Leeb è una prova non distruttiva che misura la durezza superficiale per rimbalzo su elementi metallici preventivamente trattati. Il valore di durezza rilevato viene correlato empiricamente alla resistenza meccanica del materiale, consentendo una stima rapida delle caratteristiche dell’acciaio in opera senza prelievi. La prova è utile per controlli preliminari su strutture metalliche e armature accessibili. Norme di riferimento: UNI EN ISO 16859-1 / ASTM A956

  • DETERMINAZIONE DELLO SPESSORE DI UNA VERNICE SECCA SU BASE FERROSA CON SPESSIMETRO A SONDA MAGNETICA.

    La determinazione dello spessore di vernice secca su supporti ferrosi viene eseguita con spessimetro a sonda magnetica, strumento non distruttivo che misura il rivestimento isolante applicato su acciaio. Il controllo dello spessore è fondamentale per verificare la conformità dei sistemi di protezione anticorrosiva e la durabilità delle strutture metalliche verniciate. La prova consente di individuare carenze di applicazione o eccessi di prodotto rispetto alle specifiche di progetto. Norme di riferimento: UNI EN ISO 2178 / UNI EN ISO 2808

  • SALDATURE – Esame con ultrasuoni (UT).

    La prova ultrasonora consente di rilevare difetti interni (cricche, inclusioni, discontinuità) nelle strutture in metallo. Un trasduttore invia onde ultrasonore nel materiale e riceve i segnali riflessi dalle discontinuità. È molto efficace per il controllo di saldature, travi, colonne e piastre in acciaio. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17640

  • SALDATURE – Esame radiografico (RT).

    La radiografia industriale utilizza raggi X o gamma per individuare vuoti, porosità e difetti interni nei metalli. Fornisce immagini dirette della struttura interna e permette di valutare la qualità delle saldature. È una prova molto affidabile, ma richiede operatori qualificati e adeguate misure di sicurezza. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17636-1/2

  • SALDATURE – Prove magnetometriche e correnti indotte (ET).

    Le prove con correnti indotte (Eddy Current) sono utilizzate per individuare cricche superficiali, corrosione e variazioni di spessore nei materiali conduttivi. Sono rapide, non invasive e applicabili anche su rivestimenti verniciati. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17643

  • SALDATURE – Esame magnetoscopico (MT).

    La prova magnetoscopica sfrutta un campo magnetico per individuare cricche superficiali o sub-superficiali in acciai ferromagnetici. Le discontinuità generano dispersioni del campo magnetico, rese visibili con polveri ferromagnetiche o liquidi magnetici fluorescenti. È ideale per giunti saldati e componenti strutturali di edifici in acciaio. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17638

  • Misura dello spessore con ultrasuoni (UTT).

    La misura spessimetrica ultrasonora consente di rilevare lo spessore residuo degli elementi metallici senza necessità di taglio. È fondamentale per valutare lo stato di corrosione e perdita di sezione di travi, tubazioni, lamiere e profili metallici di strutture civili. Norma di riferimento: UNI EN 14127

  • SALDATURE – Esame con liquidi penetranti (PT).

    La prova con liquidi penetranti è indicata per l’individuazione di fessure superficiali e discontinuità aperte su elementi in acciaio. Il liquido colorato o fluorescente penetra nei difetti e, dopo l’applicazione del rivelatore, li rende visibili. È molto usata per il controllo delle saldature e delle connessioni metalliche. Norma di riferimento: UNI EN ISO 3452-1

  • SALDATURE – Esame visivo (VT).

    L’esame visivo è la prova non distruttiva di base per le strutture metalliche. Consiste nell’ispezione diretta, anche con ausilio di endoscopi o telecamere, per individuare fessure, corrosione, deformazioni, saldature difettose. È il primo step di ogni piano di indagine e guida la scelta di prove più approfondite. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17637