Definizione e utilizzo.
Le prove non distruttive (PND) sono indagini sperimentali che permettono di controllare le strutture metalliche esistenti senza alterarne l’integrità. Sono ampiamente utilizzate per la diagnosi di sicurezza di edifici civili, ponti, scale, pensiline e coperture in acciaio.
Obiettivi delle PND.
Queste prove consentono di individuare difetti interni o superficiali, fenomeni di corrosione e perdita di sezione, garantendo un controllo accurato e rapido.
Normativa e standard di riferimento.
Le indagini si eseguono in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) e agli standard internazionali UNI EN ISO.
Prove.
MISURA DEL GRADO DI SERRAGGIO DEI SISTEMI DADO/BULLONE.
La misura del grado di serraggio dei sistemi dado/bullone viene effettuata con strumenti idonei a verificare la pretensione e la corretta installazione dei collegamenti meccanici. È un controllo fondamentale per garantire la stabilità e la sicurezza delle strutture metalliche. Norme di riferimento: UNI EN 1090-2 – UNI EN 14399 - UNI EN 15048.
SALDATURE – Esame visivo (VT).
L’esame visivo è la prova non distruttiva di base per le strutture metalliche. Consiste nell’ispezione diretta, anche con ausilio di endoscopi o telecamere, per individuare fessure, corrosione, deformazioni, saldature difettose. È il primo step di ogni piano di indagine e guida la scelta di prove più approfondite. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17637
SALDATURE – Esame con liquidi penetranti (PT).
La prova con liquidi penetranti è indicata per l’individuazione di fessure superficiali e discontinuità aperte su elementi in acciaio. Il liquido colorato o fluorescente penetra nei difetti e, dopo l’applicazione del rivelatore, li rende visibili. È molto usata per il controllo delle saldature e delle connessioni metalliche. Norma di riferimento: UNI EN ISO 3452-1
SALDATURE – Esame magnetoscopico (MT).
La prova magnetoscopica sfrutta un campo magnetico per individuare cricche superficiali o sub-superficiali in acciai ferromagnetici. Le discontinuità generano dispersioni del campo magnetico, rese visibili con polveri ferromagnetiche o liquidi magnetici fluorescenti. È ideale per giunti saldati e componenti strutturali di edifici in acciaio. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17638
SALDATURE – Esame con ultrasuoni (UT).
La prova ultrasonora consente di rilevare difetti interni (cricche, inclusioni, discontinuità) nelle strutture in metallo. Un trasduttore invia onde ultrasonore nel materiale e riceve i segnali riflessi dalle discontinuità. È molto efficace per il controllo di saldature, travi, colonne e piastre in acciaio. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17640
SALDATURE – Esame radiografico (RT).
La radiografia industriale utilizza raggi X o gamma per individuare vuoti, porosità e difetti interni nei metalli. Fornisce immagini dirette della struttura interna e permette di valutare la qualità delle saldature. È una prova molto affidabile, ma richiede operatori qualificati e adeguate misure di sicurezza. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17636-1/2
SALDATURE – Prove magnetometriche e correnti indotte (ET).
Le prove con correnti indotte (Eddy Current) sono utilizzate per individuare cricche superficiali, corrosione e variazioni di spessore nei materiali conduttivi. Sono rapide, non invasive e applicabili anche su rivestimenti verniciati. Norma di riferimento: UNI EN ISO 17643
Misura dello spessore con ultrasuoni (UTT).
La misura spessimetrica ultrasonora consente di rilevare lo spessore residuo degli elementi metallici senza necessità di taglio. È fondamentale per valutare lo stato di corrosione e perdita di sezione di travi, tubazioni, lamiere e profili metallici di strutture civili. Norma di riferimento: UNI EN 14127






















