Prove.

  • Determinazione dell’abbassamento al Cono di Abrams (Slump Test).

    La prova serve a valutare la lavorabilità e la consistenza del calcestruzzo fresco (S1, S2, S3, S4, S5) tramite la misura dell’abbassamento del cono di Abrams. Il test fornisce indicazioni indirette sulla conformità o meno della classe di lavorabilità del calcestruzzo. È una prova semplice e veloce, usata come controllo di cantiere. Norma di riferimento: UNI EN 12350-2.

  • Determinazione del contenuto di acqua nel calcestruzzo (RAPPORTO ACQUA/CEMENTO e massa volumica).

    La prova consente di stabilire la quantità effettiva d’acqua presente nell’impasto fresco. È fondamentale per controllare il rapporto acqua/cemento (a/c), che influenza resistenza e durabilità. Si effettua tramite l’essiccazione del calcestruzzo in sito o in laboratorio con opportuni ritardanti. Norma di riferimento: UNI EN 12350-7.

  • Determinazione dell’acqua essudata (bleeding).

    Valuta la tendenza del calcestruzzo fresco a rilasciare acqua in superficie dopo il getto. L’eccesso di acqua essudata può causare segregazione e difetti superficiali. La misura si effettua raccogliendo l’acqua liberata in un contenitore campione. Norma di riferimento: UNI 7123.

  • Determinazione dell’abbassamento al cono con tavola a scosse (Flow Table Test).

    Questa prova è usata per valutare la consistenza e la capacità di scorrimento del calcestruzzo a bassa o media lavorabilità. Il calcestruzzo viene colato in uno stampo tronco-conico (tipo cono di Abrams ma più basso), posto al centro della tavola, che viene poi sollevato. La tavola viene fatta cadere da una certa altezza per un numero definito di colpi, e si misura l’abbassamento medio del provino. Norma di riferimento: UNI EN 12350-5.

  • Determinazione dell’inizio e fine presa del calcestruzzo.

    La prova consente di stabilire i tempi in cui il calcestruzzo fresco perde la sua lavorabilità e acquisisce rigidità. Si esegue utilizzando un apparecchio a molla con ago penetratore di dimensioni opportune al grado di plasticità del calcestruzzo e applicato direttamente sul campione che sta facendo presa in diversi momenti. L’inizio presa corrisponde al momento in cui l’ago, con una determinata punta, non penetra più liberamente, mentre la fine presa coincide con l’acquisizione di consistenza rigida che impedisce ulteriori penetrazioni significative con una punta più fine. Norma di riferimento: UNI EN 480-2.