Rischi di contaminazione.
Le terre e le rocce da scavo, così come i materiali da costruzione e demolizione riciclati, possono contenere sostanze inquinanti che ne limitano il riutilizzo o ne impongono lo smaltimento controllato.
Controlli e verifiche di laboratorio.
Per garantire la sicurezza ambientale e la conformità normativa, è necessario sottoporre tali materiali ad analisi chimiche di laboratorio. Le prove consentono di verificare la qualità dei materiali, stabilirne la destinazione d’uso (riutilizzo, recupero o discarica) e ridurre i rischi ambientali associati a contaminazioni.
Quadro normativo di riferimento.
Le analisi seguono quanto previsto dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), dalle Linee Guida SNPA e dalle normative tecniche europee.
Prove.
DETERMINAZIONE DEI METALLI PESANTI.
Si esegue per verificare la presenza di elementi come piombo (Pb), cadmio (Cd), cromo (Cr), nichel (Ni), rame (Cu), zinco (Zn) e mercurio (Hg). La prova avviene tramite tecniche strumentali avanzate (ICP-MS, ICP-OES o AAS) e consente di valutare la compatibilità dei materiali con il suolo e le acque sotterranee. Norme di riferimento: UNI EN ISO 11885:2009 / UNI EN ISO 17294-2:2023
RICERCA DI IDROCARBURI E IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici).
Queste sostanze derivano da combustibili e processi industriali, e rappresentano potenziali contaminanti ambientali. L’analisi viene eseguita mediante estrazione e successiva determinazione in cromatografia (GC-FID, GC-MS). È fondamentale per stabilire l’idoneità al riutilizzo delle terre e dei riciclati. Norma di riferimento: ISO 18287:2006 / EPA 3546-3630C-8270C
ANALISI DI PCB (Policlorobifenili) E PCDD/PCDF (Diossine e Furani).
I PCB e le diossine sono sostanze altamente tossiche e persistenti, che possono essere presenti nei terreni contaminati o nei materiali da demolizione. La determinazione avviene mediante cromatografia accoppiata a spettrometria di massa (GC-MS/MS). L’analisi è richiesta per la classificazione dei rifiuti e la verifica di conformità normativa. Norma di riferimento: EN 17322:2020 / EPA 8082A
DETERMINAZIONE DEI PARAMETRI CHIMICO-FISICI DI BASE.
Comprende analisi come pH, conducibilità elettrica, contenuto in sostanza organica, carbonio organico totale (TOC) e azoto Kjeldahl. Questi parametri descrivono le caratteristiche generali del materiale e sono indispensabili per la sua classificazione ambientale. Norme di riferimento: UNI EN 15933 / UNI EN 15936 / UNI EN 16168.
TEST DI CESSIONE (LEACHING TEST).
Questa prova verifica la capacità di un materiale di rilasciare sostanze inquinanti a contatto con l’acqua, simulando la lisciviazione naturale. È indispensabile per classificare le terre, le rocce da scavo e i materiali riciclati, e per stabilirne l’idoneità al riutilizzo in opere edili o infrastrutturali. Norma di riferimento: UNI EN 12457 / UNI CEN/TS 16637.
CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI RICICLATI DA C&D (Costruzione e Demolizione).
I materiali provenienti da demolizioni o recupero inerti devono essere analizzati per verificare assenza di contaminanti e compatibilità ambientale. Le analisi comprendono metalli pesanti, idrocarburi, amianto e test di cessione. Questo garantisce la conformità al Regolamento End of Waste e alle specifiche tecniche di impiego. Norme di riferimento: UNI EN 933 / UNI EN 1744 / D.M. 152/2006 e s.m.i.





